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Siena città di sogni e di chimere

Attacca così uno degli stornelli più noti e struggenti che costituiscono quel retroterra culturale dove si mischiano passioni, tradizioni e senso religioso.

Di fatto un altro dei tanti modi per i quali questa città si fa amare. Le origini della città poggiano su una certa origine etrusca e una mitica diretta discendenza da Roma in quanto si vuole eretta da Senio e Ascanio, figli esiliati di Remo. La forte vocazione identitaria unita alle indubbie capacità nel commercio e nello sviluppo dell’attività bancaria, la rendono in età medievale una città che dà vita ad un vero e proprio Stato che sarà autonomo fino al XVI secolo, quando la città, alleata dei francesi e dell’imperatore, cede alle preponderanti forze spagnolo-fiorentine che l’assediano. La riduzione a provincia del Granducato di Toscana non interrompe lo sviluppo della grande Universitas e della banca cittadina, il Monte dei Paschi. Queste peculiarità conservate nei secoli, talvolta insidiate da forze esterne, sono state gelosamente conservate e difese dai senesi che due volte l’anno perpetuano i loro fasti bellici, ludici ed anche confessionali nella celebrazione della Festa, con la ‘F’ maiuscola, il Palio. Il 2 luglio ed il 16 agosto in onore rispettivamente della Madonna della Chiesa di Provenzano e di quella Assunta in Duomo, dieci dei diciassette rioni sopravvissuti al decreto di Violante di Baviera, corrono per aggiudicarsi una tela dipinta da un artista contemporaneo e un primato cittadino che dà orgoglio e dignità.

Oggi Siena è demograficamente una piccola realtà dell’Italia di mezzo, ma in essa risiedono due università, un’azienda ospedaliera, alcune aziende del polo chimico. Sul territorio ci sono quattro siti Unesco (Siena, San Gimignano, Pienza e la Val d’Orcia), cinque D.O.C.G. (Brunello, Classico, Chianti, Nobile e Vernaccia) e due I.G.P. (Panforte e Ricciarelli), elementi che finiscono per contribuire un richiamo aggiuntivo per le grandi platee del turismo che nell’ordine di milioni visitano la città ogni anno attratte in primo luogo dal patrimonio culturale ed in secondo dagli incontri gastronomici.

Qualcuno l’ha definita una città che appartiene al mondo e difatti basta una visita per sincerarsene o trovare motivi di amore o trasporto per essa o le emozioni che porta a sprigionare.